Prime ore del mattino
il vento racconta
Inquietudini e misteri
Sono stato sveglio sul rumore dei miei incubi
Così come lo sguardo mortale
Oltrepassava il silenzio
Delle prime ore estreme
Adesso le ombre dei miei segreti
colorano tele di nostalgica inquietudine
ed il tempo ferma le mie dita
Sulla cicatrice aperta da questa grandine di follia e miseria.
Prime ore del mattino
niente intorno solo rumori e fruscii di un respiro
Di presagi nefasti
Di un inverno arrivato e solerte
S’è fatta torbida l’aria
come la tua mente deceduta al mio bacio fugace
Come sguardi attraversati e mai razionali
S’è fatto buio
come sulle nebbie il dolore
Sentivo il momento Come fosse ghiaccio
raggelava ogni mio sguardo
Dopo il tramonto del mio messaggio
Al di là di questi vetri
Spessi di nobilis-poetica-infernalis
V.Carmine

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